L’iperammortamento, una deduzione  maggiorata che aumenta il costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti nei beni nuovi, inserisce tra le spese ammissibili oltre ai beni 4.0, materiali e immateriali, anche gli impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo, anche a distanza, e relativi sistemi di accumulo.

La disciplina richiama l’articolo 30, comma 1, lettera a), n. 2), del decreto legislativo n. 199 del 2021, che definisce il perimetro dell’auto-consumatore di energia rinnovabile, consentendo la produzione anche in siti diversi rispetto a quello di consumo, purché nella disponibilità del medesimo soggetto.

Sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici con le seguenti caratteristiche:

  • Moduli fotovoltaici con celle, prodotti negli Stati membri dell’Unione Europea (Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo)  con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
  • Moduli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzionedi silicio o tandem prodotte nell’Unione europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24,0%

Viene invece esclusa, a seguito delle modifiche introdotte in sede parlamentare, la possibilità di agevolare i moduli con efficienza a livello di singolo componente pari almeno al 21,5%, originariamente prevista nel testo del disegno di legge e operativa sui beni 5.0 versione 2024-2025.

In corso di approvazione il decreto attuativo

Per maggiori informazioni sull’iperammortamento consulta la pagina a questo link

Contatti: 0575 520494 – info@finsystemsrl.it

 

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